sssnot
M?l?Mani?С
Вот такого плана сладжуха мне нравится.:up: Годная такая, быстрая, грязная.
Короче, если я правильно понял, группу создали бывшие участники Ghost Empire, Stoner Kebab и The Grief.
Marcus - vox
Justin - guitar
Pasca - guitar
K - drums
Ага, ещё и без басухи наяривают итальянцы.:super:
Formati da musicisti già attivi in Ghost Empire, Stoner Kebab e By The Grief, i Devoggol rappresentano un power-trio anomalo, in quanto privi di basso e all'opera nella curiosa veste di terzetto per voce, chitarra e batteria.
Ancora più curiosa è la scelta di proporre un ruvido mix di sludge, hardcore, stoner e rock'n'roll, una formula urticante che colpisce allo stomaco l'ascoltatore e lo costringe a muoversi a tempo con lo "sconveniente" ritmo dei brani. Shall We Go To The Disco azzarda, a partire dalla grafica, un paragone possibile tra oscurantismo medievale e società moderna, momenti storici accomunati dall'ignoranza e dalla possibilità di plasmare le persone proprio grazie ad essa, da qui l'accostamento tra immagini nate al fine di spaventare il "popolo bue" (ricche di riferimenti a bestiari vari) e la palla da discoteca riprodotta sul dischetto. Come si diceva in apertura, lo stile è diretto e slabbrato, sia quando accelera, sia quando la velocità si riduce e le atmosfere si fanno più morbose: l'effetto finale è quello di un lavoro dinamico e cangiante, sebbene contraddistinto da un marchio di fabbrica che unisce le varie anime del suono. Proprio questa capacità di passare dal piglio travolgente dell'hardcore, a quello trascinante e sguaiato del rock'n'roll, alle atmosfere fumose dello sludge, senza mai perdere un'identità ben precisa, permette ai Devoggol di imporsi come una vera e propria rivelazione "transgender", un freak adatto a portare lo scompiglio e a scuotere le coscienze. L'ideale sarebbe riuscire ad imbucarli ad una serata danzante - magari al fianco dei vari tronisti e veline di grido - e vedere di nascosto l'effetto che fa: vengo anche io, no tu no!
Ancora più curiosa è la scelta di proporre un ruvido mix di sludge, hardcore, stoner e rock'n'roll, una formula urticante che colpisce allo stomaco l'ascoltatore e lo costringe a muoversi a tempo con lo "sconveniente" ritmo dei brani. Shall We Go To The Disco azzarda, a partire dalla grafica, un paragone possibile tra oscurantismo medievale e società moderna, momenti storici accomunati dall'ignoranza e dalla possibilità di plasmare le persone proprio grazie ad essa, da qui l'accostamento tra immagini nate al fine di spaventare il "popolo bue" (ricche di riferimenti a bestiari vari) e la palla da discoteca riprodotta sul dischetto. Come si diceva in apertura, lo stile è diretto e slabbrato, sia quando accelera, sia quando la velocità si riduce e le atmosfere si fanno più morbose: l'effetto finale è quello di un lavoro dinamico e cangiante, sebbene contraddistinto da un marchio di fabbrica che unisce le varie anime del suono. Proprio questa capacità di passare dal piglio travolgente dell'hardcore, a quello trascinante e sguaiato del rock'n'roll, alle atmosfere fumose dello sludge, senza mai perdere un'identità ben precisa, permette ai Devoggol di imporsi come una vera e propria rivelazione "transgender", un freak adatto a portare lo scompiglio e a scuotere le coscienze. L'ideale sarebbe riuscire ad imbucarli ad una serata danzante - magari al fianco dei vari tronisti e veline di grido - e vedere di nascosto l'effetto che fa: vengo anche io, no tu no!
- Description
- sludge n'roll, Tuscany

